Le immagini in sequenza vanno dal 07 al 09 gennaio 2002 (Camera SOHO C3)
Fonte: NASA
Le immagini descrivono il
comportamento dell'asteroide dopo che ha " lisciato " la Terra e si avvicina al
Sole.
Il profilo riverberante del Sole è coperto da una sagoma per consentire la
realizzazione della fotografia.
La coda dell'asteroide, simile ad una cometa, è visibile sulla sinistra di ogni
fotografia.
La sequenza mostra l'asteroide che non precipita sul Sole ma si incendia nel
passaggio accanto alla sua orbita.
Questo è un fatto singolare e si spiega solo se l'oggetto possiede una
velocità superiore a quella di fuga.
Il passaggio accanto all'orbita terrestre deve averlo accelerato: per la sua
piccola massa, secondo la legge di Newton,
la forza di attrazione del Sole avrebbe dovuto catturarlo e farlo
precipitare.
L'asteroide si comporta invece come se fosse stato deviato da una forza
invisibile
(probabilmente il campo magnetico solare: lo si deduce dal "divampare" (flare)
emesso in corrispondenza del passaggio accanto al Sole.
Un colpo mancato insomma. E l'asteroide non era nemmeno di piccole dimensioni
perché si è incendiato e non disintegrato, come sarebbe stato più normale
accadesse, proseguendo poi nella sua rotta.
SE QUELL'OGGETTO
AVESSE COLPITO LA TERRA CON QUELLA VELOCITÀ, NON AVREMMO AVUTO LA POSSIBILITÀ DI
PRESENTARE QUESTA RELAZIONE.
Inoltre ciò dimostra una preoccupante eventualità: un oggetto con adeguata
velocità, può mancare il sole, esserne accelerato e tornare indietro con un
preoccupante "effetto boomerang": la conseguente correzione di rotta
potrebbe rivelarsi catastroficamente letale per il pianeta Terra.
SOLO LA MANO DI DIO POTREBBE FERMARE UN OGGETTO A QUELLA VELOCITÀ!
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