UN ASTEROIDE SFIORA LA TERRA
IL GIORNO DELL'EPIFANIA (06 GENNAIO 2002)
Le immagini in sequenza vanno dal 07 al 09 gennaio 2002 (Camera SOHO C3)
Fonte: NASA

Le immagini descrivono il comportamento dell'asteroide dopo che ha " lisciato " la Terra e si avvicina al Sole.

Il profilo riverberante del Sole è coperto da una sagoma per consentire la realizzazione della fotografia.
La coda dell'asteroide, simile ad una cometa, è visibile sulla sinistra di ogni fotografia.
La sequenza mostra l'asteroide che non precipita sul Sole ma si incendia nel passaggio accanto alla sua orbita.
Questo è un fatto singolare e si spiega solo se l'oggetto possiede una velocità superiore a quella di fuga.
Il passaggio accanto all'orbita terrestre deve averlo accelerato: per la sua piccola massa, secondo la legge di Newton, la forza di attrazione del Sole avrebbe dovuto catturarlo e farlo precipitare.

L'asteroide si comporta invece come se fosse stato deviato da una forza invisibile (probabilmente il campo magnetico solare: lo si deduce dal "divampare" (flare) emesso in corrispondenza del passaggio accanto al Sole.

Un colpo mancato insomma. E l'asteroide non era nemmeno di piccole dimensioni perché si è incendiato e non disintegrato, come sarebbe stato più normale accadesse, proseguendo poi nella sua rotta.

SE QUELL'OGGETTO AVESSE COLPITO LA TERRA CON QUELLA VELOCITÀ, NON AVREMMO AVUTO LA POSSIBILITÀ DI PRESENTARE QUESTA RELAZIONE.
Inoltre ciò dimostra una preoccupante eventualità: un oggetto con adeguata velocità, può mancare il sole, esserne accelerato e tornare indietro con un preoccupante "effetto boomerang": la conseguente correzione di rotta potrebbe rivelarsi catastroficamente letale per il pianeta Terra.

SOLO LA MANO DI DIO POTREBBE FERMARE UN OGGETTO A QUELLA VELOCITÀ!
 

     
     

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