LETTERA DI UN PAPA' DALL'ARGENTINA
AD UN VOLONTARIO AL FRONTE
NEL MOVIMENTO D'AMORE SAN JUAN DIEGO
 

Figlio mio,
molte volte ci costa capire cose spirituali perché siamo legati a cose terrene.
E questo si accentua di più se in una famiglia cresce una persona religiosa.
Lì comincia l'attrito, perché per una famiglia una persona religiosa
è la persona più pericolosa.
La famiglia può tollerare qualunque cosa, ma non la religione, perché una
volta che diventi religioso, non puoi più essere identificato con il tuo corpo.
La famiglia invece rimane relazionata col corpo:
tuo padre è tuo padre secondo il tuo corpo.
Se pensi di essere il corpo allora sarai relazionato a tuo padre.
ma se ti sei reso conto di non essere il corpo... chi è tuo padre?
Come sei quindi in relazione con lui?
Tua madre ha dato alla luce il tuo corpo e se diventi
religioso, nel tuo corpo abiterà la spiritualità, vi dimorerà il Signore e questo
alla famiglia costa capirlo, non l'accetta.
Quando in te dimora il Signore si tenta di stabilire continuamente un dialogo
con Lui e questo ti rende solitario. La famiglia può tollerare qualunque cosa:
se sei un ladro, per te avranno compassione, se sei una prostituta
potranno anche ammetterlo, perché tutto questo si identifica con il tuo corpo.
Ma se tu ti metti a meditare, ti fai solitario e religioso,
allora questo non sta bene, allora è difficile e questa è la verità.
Per esempio, gli apostoli lasciarono tutto e si dedicarono a seguire Gesù,
ma che pensarono i genitori degli Apostoli? Ed i parenti?
Sicuramente quando abbandonarono reti e barche, per seguire il Signore
li avevano contro perché stavano fuori del controllo della famiglia.
La famiglia è l'unità basilare della società.
Quando ti allontani dalla società, ti allontani dalla famiglia.
Non è che tu debba arrivare allo scontro, non è questo il punto.
Succederà comunque. Una volta che tu inizi a trovare te stesso
tutto quello che eri prima sarà stravolto ed inizia il caos.
Cercheranno di strattonarti affinché tu ritorni,
tenteranno di portarti in giro, faranno ogni tipo di sforzo. Che fare allora?
Ci sono due strade: una è quella antica e l'antico metodo è scappare da loro,
non dando loro nessuna opportunità, sebbene tu sappia che questo metodo non ti conviene.
L'altro è agire e trasformarsi in un attore senza rivelare tutto quello che ti succede.
Quale sarà il viso dei parenti di tua madre quando la
informeranno che sei in una delle Comunità del Movimento d'Amore San Juan Diego?
Essere un religioso, essere un meditatore significa essere un buon attore.
Non parlare di tutto quello che ti accade è veramente meraviglioso
perché le cose meravigliose il Signore le riserva per pochi.
Ed è per questo motivo che la terra intera non può diventare religiosa...
perché quanta gente può scappare dalla società?
Quando Gesù era qui in migliaia lasciarono le proprie famiglie,
ma anche così migliaia di milioni rimasero.
Nel profondo io so che hai troncato le tue radici ma non insinuare
in loro che hai tagliato le radici perché d'altra parte, che senso avrebbe questo?
Ad essere così sono sicuro che ti infastidirebbero tentando di cambiarti.
Non raccontare tutto quello che sperimenti perché non lo capirebbero e quando uno
non capisce o non sa, vive felice ed essi saranno molto felici perché vivono di formalità.
Vivi apertamente, loro non hanno bisogno di essere venerati, ma necessitano solo
del tuo amore, semplicemente i gesti saranno sufficienti.
Essi hanno paura della tua "solitudine".
La parola solitudine deve essere intesa profondamente.
Quando diventi religioso diventi solitario, per te non esiste più la società,
divieni solo. Ma solo al di fuori, solo in apparenza perché il Signore è con te,
il Migliore degli amici sta con te.

Ed accettare che sei da solo è la trasformazione più grande che ti può
capitare, perché per stare col Signore devi essere solo, Lui ti
vuole solo per Sé.
L'uomo religioso è un solitario perché sta tentando di raggiungere quel
contatto superiore col Signore. E questa è la verità.
Lì su quell'altare Lui rimane e nessuno vi può più entrare.
Nel più profondo del tuo essere sei solo, sperimentando la purezza,
la solitudine e la bellezza della solitudine.
Bene caro figlio, ti ho già rotto le scatole, ma credo che dovevo dirtelo,
malgrado anche io voglia cambiarti, affinché perlomeno,
tu conosca quello che penso.

Una carezza. Ti voglio bene.

Il tuo vecchio.

A.H.T. - Quilmes - Argentina


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